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Contrattualizzazione del Pubblico impiego in Italia

L’Italia è conosciuta per la lentezza dei suoi apparati burocratici e per la confusione che si viene a creare attorno al cittadino quando deve sbrigare delle pratiche relative alla Pubblica Amministrazione.
La Pubblica Amministrazione è sempre sotto la lente d’ ingrandimento, poichè negli ultimi anni non sono mancate le polemiche, sia da parte dei cittadini per il lavoro svolto delle varie sedi della PA, sia dai dipendenti stessi che lamentano problemi contrattuali e di comunicazione, soprattutto riguardo agli stipendi, anche se con l’istituzione del portale Noipa ci sono stati dei miglioramento da questo punto di vista.

La disciplina del contratto della Pubblica Amministrazione

Per comprendere ed analizzare il contratto della PA, bisogna per prima cosa fare un passo indietro nel tempo fino agli anni 50, quando viene regolato il contratto attraverso il D.P.R del 10 gennaio del 1957, che comincia a subire le prime modifiche a partire dagli anni 60, grazie al lavoro dei sindacati, che vogliono un riassetto di tutte le categorie del pubblico impiego e una modifica della retribuzione con l’affermazione del principio della chiarezza retributiva, apportando quindi un modifica storica, visto che fino ad allora il contratto della Pubblica Amministrazione era deliberato esclusivamente dalla norma di legge vigente.

Negli anni 80 si assiste ad una svolta con la legge del 289 marzo 1983 ( Legge Quadro del Publico Impiego), che si pone come primo obiettivo quello di disciplinare i rapporti di lavoro a livello colettivo ed individuale.
Con l’approvazione di questa legge viene riconosciuta la differenza tra le materie oggetto di riserva di legge e quelle relative all’accordo collettivo; nei primi rientrano: gli uffici e la loro organizzazione, la scelta delle qualifiche, l’aggiornamento dello stato giuridico, mentre i secondi riguardano: la contrattazione, la retribuzione e l’ orario di lavoro.

La legge Quadro stabilisce anche che la contrattazione in cui sono raggruppati dei comparti dei pubblici dipendenti vanno definiti in base ad accordi tra le confederazione che sono rappresentate di più, che dovranno poi far firmare il decreto al Presidente della Repubblica.
Per arrivare a definire il rapporto di lavoro basato su un vero e proprio principio di contrattualizzazione bisogna attendere gli anni Novanta e le varie riforme che comprendono la privatizzazione del diritto pubblico in Italia.
La privatizzazione ha portato all’introduzione di un contratto unitario per tutta la PA, disciplinando l’intero ordinamento, rappresentato dalla disciplina di rapporto per lavoro rappresenta to dal sindacato, fondamentale per l’ intero apparato della Pubblica Amministrazione Italiana.