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Il calcio italiano è uscito dalla crisi?

Da qualche anno il nostro calcio è in affanno. Con la discesa in campo di petrolieri, sceicchi e altri miliardari gli equilibri del calcio mondiale si sono capovolti.

Qualche anno fa, l’Italia guardava tutti dall’alto. Il Milan di Sacchi, Capello e Ancelotti era imbattibile e tutte le altre squadre italiane si difendevano molto bene in campo internazionale. Fino a un decennio fa il campionato italiano di Serie A era il più ambito dai campioni di tutto il mondo.

Soldi spesi male

Tutto questo fino al Mondiale che abbiamo vinto in Germania nel 2006, o forse anche prima. Quando il calcio italiano viveva di trionfi, i dirigenti dei maggiori club italiani non hanno saputo gestire la situazione e garantire un futuro allo sport più amato in assoluto. Mentre Germania, Spagna ed Inghilterra investivano sui vivai e sui nuovi stadi, noi spendevamo il mare soldi dei diritti televisivi per far arrivare campioni e pagandoli tantissimo. Questi “botti di mercato” permettono alle squadre di vincere subito, ma non garantiscono un futuro.

Forse comunque la crisi del calcio italiano è partita molto prima del trionfo nel Mondiale del 2006 e forse le vittorie in campo europeo del Milan e i buoni risultati della Nazionale hanno attutito un po’ la situazione, o comunque ci hanno confuso le idee, ma eravamo già in piena crisi.

Qualcosa sta cambiando

Dopo qualche anno buio per il calcio italiano, forse però qualcosa sta cambiando. Sono arrivati in Italia nuovi investitori stranieri, come James Pallotta alla Roma, Erick Thohir all’Inter e Mr Bee Taechaubol al Milan, senza contare l’ottimo lavoro che sta svolgendo da ormai cinque anni la dirigenza bianconera.

Nuove case per i tifosi

Finalmente, con un ventennio di ritardo rispetto agli altri paesi, anche sul fronte stadi qualcosa si sta muovendo e sull’esempio dello Juventus Stadium anche il Milan, la Roma e altre squadre si stanno muovendo per costruire una casa ai loro tifosi. Questo sembra infatti essere il principale motivo dell’ascesa del calcio tedesco, spagnolo e inglese a nostro discapito.
Anche in campo Europeo la stagione 2014/2015 è stata positiva, con una squadra, la Juventus, in finale di Champions League e due squadre, Fiorentina e Napoli, alle semifinali di Europa League.

Progettazione e innovazione

Insomma, qualcosa sta davvero cambiando e forse entro qualche anno potremo di nuovo competere con i grandi del calcio mondiale. Adesso sta a noi sfruttare nel miglior modo possibile le occasioni che ci stanno capitando, senza dimenticare che la progettazione e l’innovazione sono ormai diventati gli aspetti principali per competere a livello mondiale e stare nell’olimpo del calcio mondiale, dove fino a poco tempo fa non avevamo rivali.