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Le coperture flottanti: cosa sono e come si utilizzano.

Quando si parla di coperture flottanti, si parla di un particolare telo il cui scopo è uno solo, ovvero coprire particolari acque il cui utilizzo può variare da tipologia a tipologia.

Il materiale col quale questo particolare oggetto viene realizzato non implica l’inquinamento delle acque stesse: esse infatti verranno protette senza subire alcun tipo di variazione, in maniera tale che si possa fare un utilizzo successo, e soprattutto corretto, delle suddette acque.

Nella maggior parte dei casi, il materiale che viene utilizzato per queste coperture è il polietilene.

Talvolta però, il loro utilizzo può essere differente in base alla situazione ed al settore nel quale appunto si utilizzano queste coperture flottanti: importante però sottolineare che, anche la resistenza di questi oggetti non viene mai messa in discussione, e di conseguenza è possibile utilizzare il suddetto telo per diverso tempo, senza dover rischiare di doverlo sostituire dopo un utilizzo ridotto.

L’utilizzo nei bacini idrici.

Il primo utilizzo che viene effettuato delle coperture flottanti è quello nel settore idrologico, ovvero le coperture vengono adoperate per poter rendere impermeabile il fondo di un bacino artificiale.

Esso viene completamente rivestito dalle coperture, le quali vengono fissate ai bordi della struttura, utilizzando una strumentazione che sia resistente e che soprattutto garantisca, alla copertura, di non potersi staccare dalla base del bacino stesso.

In questo settore, l’utilizzo delle coperture ha uno scopo ben preciso: evitare che sporcizia e germi di ogni tipo possano, in qualche modo, contaminare quell’acqua, che viene fatta scendere lateralmente da delle entrare presenti nei fori del bacino, che dunque potrà essere utilizzata per diversi scopi.

Importante aggiungere che, sempre in questo settore, le coperture flottanti possono essere utilizzate per coprire lo strato d’acqua che si trova all’interno del bacino.

In questo preciso caso, tale strumento viene posto nella superficie del suddetto, ed anche in questo caso si passa col fissarle nei bordi. Si viene a creare dunque un doppio strato di copertura, il quale contiene appunto l’acqua.

Questa operazione viene realizzata per poter proteggere ulteriormente l’acqua: stavolta però si parla di acqua salata presente in un bacino idrico, che oltre esser protetta dalla polvere e dai germi, viene protetta anche dalla pioggia la quale viene considerata come elemento di contaminazione.

La copertura di particolari liquami.

Un altro utilizzo molto comune di questo particolare materiale avviene nel settore del trattamento delle acque, come ad esempio quelle sporche.

Una volta che l’acqua viene purificata, essa viene coperta con questi teli i quali, in questo caso, hanno scopi differenti rispetto quelli prima citati.

Il principale consiste nella protezione dell’acqua dai raggi solari: entrando a contatto col calore e coi suddetti raggi infatti, avviene il fenomeno della vaporizzazione dell’acqua.

La conseguenza subito visibile consiste nel fatto che, col passare del tempo, l’acqua inizierà ad evaporare e dunque tenderà a diminuire.

Con questo particolare tipo di strumento invece, sarà possibile evitare che tutto questo possa accadere in quanto, grazie alle coperture flottanti, i raggi solari non riusciranno a colpire l’acqua e dunque a farla evaporare.

Per quanto riguarda i liquami, essi vengono coperti per evitare che le esalazioni gassose e la puzza possano fuoriuscire dai contenitori nel quale vengono versate queste acque.

Lo scopo dunque è molto semplice e differente ed è mirato ad evitare problemi alla salute di vario tipo. Anche per evitare che si formano alghe oppure per non far perdere il calore ad esse si utilizzano le coperture flottanti, in grado di prevenire una vasta serie di problemi.

In questo caso, esse vengono poste sulle vasche ed agganciate ai bordi, in maniera tale che le acque siano protette al cento per cento.

In altri casi invece, essa viene fatta aderire completamente alla vasca, senza farle toccare il bordo dell’acqua: in questo modo l’acqua sarà protetta in maniera precisa e perfetta.

Anche un uso domestico delle suddette coperture è molto diffuso: quando si acquista una piscina infatti, durante la notte si tende ad utilizzare questo materiale per evitare che le acque possano venire contaminate da insetti o altri elementi presenti nell’aria, che contribuiscono alla formazione delle alghe.”

Copertura flottante antiemissioni.

Le coperture flottanti prodotte e progettate da aziende specializzate sono eseguite su misura e consentono di contenere e/o eliminare (per effetto barriera) le esalazioni gassose in atmosfera eliminando di fatto l’evaporazione.

Queste coperture possono essere realizzate in unica soluzione oppure ad elementi modulari tra loro uniti per mezzo di speciali cerniere tecniche. La loro realizzazione consiste essenzialmente in lastre flessibili in polietilene espanso a cellule chiuse, a loro volta inglobate in tessuto bispalmato con “compound” specifico idoneo al contatto con il liquido a cui la copertura è dedicata (soluzioni acide o basiche, liquami, idrocarburi, scarichi industriali, ecc)

Queste coperture possono coprire sia vasche esistenti che di nuova costruzione e confezionate per poter coprire qualsiasi tipologia di forma e dimensioni e posizionata in sito sia a vasche piene che vuote. Le coperture flottanti che vengono realizzate su misura consentono un effetto barriera che elimina le emissioni gassose derivate dallo stoccaggio nelle vasche di scarichi civili e industriali, liquami, ecc; queste tipologie di membrane sono eseguite in modo da rimanere costantemente distese e a contatto della superficie del liquido contenuto nelle vasche flottando sullo stesso.